Il medico imputato ora può chiamare in garanzia l’impresa assicuratrice. Corte Cost. sent. 170/2025

Sentenza 170/2025 Corte Cost.

La sentenza n. 170 del 2025 della Corte Costituzionale italiana dichiara incostituzionale l’articolo 83 del codice di procedura penale nella parte in cui non consente all’imputato, nei processi per responsabilità civile derivante dall’assicurazione obbligatoria prevista dalla legge n. 24 del 2017, di citare l’assicuratore come responsabile civile.

Il caso riguarda un medico dipendente pubblico accusato di omicidio colposo, il quale aveva chiesto la citazione dell’assicurazione della struttura sanitaria come responsabile civile nel processo penale. La Corte ha rilevato che tale esclusione crea una disparità di trattamento rispetto ai convenuti in sede civile che possono chiamare in garanzia l’assicuratore. La legge impone un obbligo assicurativo alla struttura sanitaria per la responsabilità civile del personale medico strutturato, prevedendo una copertura assicurativa con funzione plurima di garanzia sia per il danneggiato che per il medico assicurato.

Si afferma che tale assicurazione obbligatoria tutela sia i pazienti che subiscono danni sia i medici, garantendo risarcimento e proteggendo il medico da esborsi personali prima della condanna definitiva. La legge 24/2017 disciplina inoltre l’azione diretta del danneggiato contro l’assicuratore, comportando la necessità di consentire all’imputato di chiamare l’assicuratore nel processo penale per evitare disparità e garantire la funzione dell’assicurazione.

La Corte ha quindi disposto che l’articolo 83 cod. proc. pen. sia interpretato in modo da permettere la citazione dell’assicuratore da parte dell’imputato nei processi penali che riguardano responsabilità civile derivante dall’assicurazione obbligatoria della struttura sanitaria o del medico libero professionista. Tale disposizione è conseguente al principio di uguaglianza sancito dall’art. 3 della Costituzione e a precedenti sentenze relative ad altre assicurazioni obbligatorie. La sentenza è stata depositata il 25 novembre 2025.

In sintesi, la Corte Costituzionale ha ampliato i diritti difensivi degli imputati nei procedimenti penali di responsabilità civile in ambito sanitario, equiparando la posizione degli imputati a quella dei convenuti nel processo civile con riferimento all’assicuratore della struttura sanitaria o del medico assicurato.