Categoria: SENTENZE E PRONUNCE
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Cartella clinica. Prova delle misure preventive. Infezioni nosocomiali. (Cass. Civ. 6386/2023)
Cartella clinica e responsabilità sanitaria nella sentenza n. 6386/2023La cartella clinica rappresenta il principale strumento probatorio nei giudizi di responsabilità medica: «Una volta che il danneggiato dimostri la contrazione dell’infezione in ambito ospedaliero, spetta alla struttura sanitaria provare di aver adottato tutte le misure idonee a prevenire il contagio.»È evidente che tale prova non può…
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Cartella clinica. Incompletezza, Quando incide sul nesso di causalità (Cass. civ., sez. III, 17 settembre 2025, n. 25477)
Cass. civ., sez. III, 17 settembre 2025, n. 25477 «La difettosa o incompleta tenuta della cartella clinica può assumere rilievo per ritenere dimostrata l’esistenza di un nesso causale tra condotta sanitaria e danno solo quando tale incompletezza renda impossibile l’accertamento del nesso eziologico e il professionista abbia posto in essere una condotta astrattamente idonea a…
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Cartella clinica. Incompletezza. Non sufficiente prova di responsabilità. Corte di Cassazione, sezione III civile, n. 6645 del 13 marzo 2025
Corte di Cassazione, sezione III civile, n. 6645 del 13 marzo 2025.Fatti Principi affermati La ordinanza n. 6645/2025 rappresenta un contributo importante nell’ambito della responsabilità sanitaria – in particolare per quanto riguarda il rapporto tra documentazione clinica (cartella clinica) e onere della prova del nesso causale. La decisione si inserisce in un quadro giurisprudenziale ormai…
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Cartella clinica quale “Certificazione amministrativa” e prova (Corte di Cassazione, sezione III, ordinanza n. 16737 del 17 giugno 2024)
Corte di Cassazione, sezione III, ordinanza n. 16737 del 17 giugno 2024 (Rv. 671443-01). Questa ordinanza segna alcuni punti importanti che meritano di essere evidenziati: Punti di forza Criticità e attenzioni Implicazioni pratiche Conclusione In definitiva, l’ordinanza n. 16737/2024 della Cassazione rafforza il principio che la cartella clinica – sebbene non sia “infallibile” – assume…
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Consenso informato: rifiuto. Concorso della vittima (Cassazione civile sez. III – 30/07/2024, n. 21362)
Sintesi dei fatti e del principio deciso Fatti Una paziente si era recata al pronto soccorso di una struttura ospedaliera, dove non le era stata diagnosticata un’ischemia cerebrale. In quell’occasione le era stato proposto il ricovero, ma la paziente (o i familiari) lo avevano rifiutato. Qualche giorno dopo la paziente fu ricoverata in altro ospedale…
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Danno da lesione alla autodeterminazione. Consenso informato (Cassazione civile sez. III – 02/01/2025, n. 38)
Sintesi essenziale della decisione Fatti: la vicenda riguarda un paziente che, dopo aver ricevuto una vaccinazione antinfluenzale (non obbligatoria), sviluppò una encefalomielite acuta disseminata (ADEM). In primo grado il Tribunale aveva riconosciuto il danno biologico e liquidato il relativo risarcimento; la Corte d’appello di Brescia ha invece riformato in parte il primo grado (rigettando la…
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Limiti del consenso prestato. (Cassazione civile sez. III – 21/01/2025, n. 1443)
Fatti Commento e collocazione nella giurisprudenza A. Collocazione nella giurisprudenza pregressa B. Cosa porta di nuovo la sentenza 1443/2025 C. Criticità e riflessioni D. Implicazioni pratiche per strutture sanitarie e professionisti Conclusione La sentenza 1443/2025 rappresenta un passaggio rilevante – e per certi aspetti innovativo – nell’evoluzione della giurisprudenza in materia di consenso informato e…
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Consenso Informato. L’obbligo del medico. (Cassazione civile, sez. III, 3 febbraio 2025, n. 2562)
Massima:La sottoscrizione del modulo di consenso informato da parte del paziente non esonera il medico da eventuali errori terapeutici.Il consenso firmato non può sostituire l’obbligo del sanitario di scegliere correttamente la terapia e di informare il paziente in modo completo e comprensibile.Inoltre, le competenze professionali del paziente (nel caso specifico un veterinario) non incidono sull’obbligo…
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Il consenso informato come “atto cooperativo”. (Cass. civ., sez. III, 28 aprile 2025, n. 11180).
Sentenza Cass. civ., sez. III, 28 aprile 2025, n. 11180 1. Il caso: l’omissione anamnestica come causa esclusiva del danno* La decisione affronta una delle questioni più delicate della responsabilità medica: *il ruolo attivo del paziente nella fase preoperatoria*.Il ricorrente, colpito da gravi postumi invalidanti a seguito di un’emorragia intraoperatoria, aveva imputato la causa alla…
