Il Protocollo Operativo RespiVirNet – Stagione 2025-2026 dell’Istituto Superiore di Sanità e del Ministero della Salute descrive il sistema italiano di sorveglianza integrata dei virus respiratori (influenza, SARS-CoV-2, virus respiratorio sinciziale e altri).
Ecco un sunto dei punti principali:
Novità 2025-2026
- La definizione di caso passa da sindrome simil-influenzale (ILI) a infezione respiratoria acuta (ARI).
- È introdotta una strategia di prelievo raccomandata per i tamponi virologici.
- Nelle schede di raccolta dati sono aggiunte le informazioni su vaccinazioni e immunizzazioni per VRS e SARS-CoV-2.
- La sorveglianza virologica parte alla settimana 42 del 2025, in contemporanea con quella epidemiologica.
- Raccomandata la prosecuzione della sorveglianza anche in estate e l’ampliamento della rete di medici e pediatri sentinella.
Obiettivi e struttura
- Monitorare l’incidenza e la diffusione delle ARI in Italia.
- Analizzare i virus respiratori circolanti e la loro relazione con i ceppi vaccinali.
- Condividere dati con OMS ed ECDC per aggiornare i vaccini e valutare l’impatto delle misure sanitarie.
- La rete coinvolge:
- Medici di medicina generale (MMG) e pediatri di libera scelta (PLS) come sentinelle;
- Laboratori regionali RespiVirNet;
- Centro Nazionale Influenza (NIC-ISS) per coordinamento e analisi.
Sorveglianza epidemiologica
- I medici segnalano settimanalmente i casi di ARI (anche “zero casi”).
- È richiesto un campione che copra almeno il 4% della popolazione nazionale, con rappresentanza per età e regione.
- Il periodo di rilevazione: settimane 42/2025 – 17/2026 (ottobre-aprile).
- Dati diffusi tramite il rapporto settimanale RespiVirNet sul sito del Ministero della Salute.
Sorveglianza virologica
- Ogni tampone viene testato per:
virus influenzali A e B, SARS-CoV-2, VRS, rhinovirus, adenovirus, parainfluenzali, metapneumovirus, bocavirus e altri coronavirus umani. - Prelievi consigliati: 3-5 a settimana per medico, entro 7 giorni dall’esordio dei sintomi.
- I campioni sono inviati ai laboratori regionali e i dati caricati nel portale respivirnet.iss.it.
- Il NIC-ISS può richiedere ulteriori analisi genetiche e inviare ceppi all’OMS.
Aspetti amministrativi e privacy
- I nuovi medici partecipanti devono compilare l’Allegato 1 e inviarlo all’ISS.
- Sono incluse schede di raccolta dati, procedure di prelievo e spedizione, etichetta dei campioni e moduli di consenso informato (Allegato 8).
- Il trattamento dei dati personali avviene secondo il GDPR; per i virus non influenzali è richiesto consenso esplicito del paziente.
In sintesi, il protocollo aggiorna e amplia la rete RespiVirNet, trasformandola in un sistema di sorveglianza respiratoria multi-virus nazionale, coordinato dall’ISS e allineato alle linee guida OMS/ECDC, per una risposta più rapida e completa alle infezioni respiratorie emergenti.
